Aceto Balsamico

L’Aceto Balsamico di Modena è ottenuto da mosti d’uva parzialmente fermentati cotti e concentrati.
L’uva proviene esclusivamente dai
vitigni di Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni.
Al mosto vengono aggiunti
aceto di vino, nella misura minima del 10%, e una aliquota di aceto vecchio di almeno 10 anni.

L’elaborazione dell’Aceto Balsamico di Modena avviene tramite ilmetodo di acetificazione.
La fase successiva è quella dell’affinamento:in unperiodo minimo di 60 giorni.
Al termine dell’affinamento, il prodotto ottenuto viene sottoposto a un esame, eaffidato a un gruppo di tecnici e assaggiatori esperti: step da superare affinché il prodotto possa essere certificato come Aceto Balsamico di Modena.

RICETTA

Gnocco Fritto

Lo gnocco fritto, tipico piatto della gastronomia emiliana, è sicuramente una delle ricette più conosciute e apprezzate, non solo in Emilia Romagna ma in tutta Italia.

Lo gnocco fritto è una ricetta molto semplice da preparare: altro non è che pasta per il pane che viene fritta e poi farcita con salumi e/o formaggi a piacere.

RICETTA

Parmigiano Reggiano

Ogni giorno, il latte della mungitura serale viene lasciato riposare sino al mattino in ampie vasche.
Insieme al latte intero della mungitura del mattino, appena giunto dagli allevamenti il latte scremato della sera viene poi versato nelle tipiche caldaie di rame a forma di campana rovesciata, con l’aggiunta di caglio di vitello e del siero innesto, ricco di fermenti lattici naturali ottenuti dalla lavorazione del giorno precedente.
Il latte coagula in una decina di minuti.
E’ a questo punto che entra in scena il fuoco, per una cottura che raggiunge i 55 gradi centigradi, al termine della quale i granuli caseosi precipitano sul fondo della caldaia formando un’unica massa.
Dopo circa cinquanta minuti, la massa caseosa viene estratta, con sapienti movimenti, dal casaro.
Tagliato in due parti e avvolto nella tipica tela, il formaggio viene immesso in una fascera che gli darà la sua forma definitiva.
Con l’applicazione di una Placca caseina, ogni forma viene contrassegnata con un numero unico e progressivo che l’accompagnerà proprio come una carta d’identità.
Dopo poche ore, una speciale fascia marchiante incide sulla forma il mese e l’anno di produzione, il numero di matricola che contraddistingue il caseificio e l’inconfondibile scritta a puntini su tutta la circonferenza delle forme, che a distanza di pochi giorni vengono immerse in una soluzione satura di acqua e sale.
E’ una salatura per assorbimento che in poco meno di un mese conclude il ciclo di produzione e apre quello non meno affascinante della stagionatura.

RICETTA

Lambrusco di Sorbara

Giovane, con tannicità e acidità contenute, è un vino vivace e gradevole dalla spuma leggera, un profumo fruttato e un moderato contenuto alcolico. In generale, il Lambrusco è prodotto prevalentemente in autoclave, fatta eccezione per una piccola produzione che è ancora ottenuta con rifermentazione in bottiglia secondo il metodo classico o quello ancestrale.

Il Lambrusco, prima ancora di essere uno dei vini più conosciuti e venduti nel mondo, è soprattutto apprezzato e bevuto dagli abitanti della sua terra, che lo producono e consumano da secoli. La viticultura emiliana, infatti, vanta una lunghissima tradizione e una storia importante, che risale addirittura ai tempi dei Romani. I vitigni tipici del lambrusco sono stati selezionati nei secoli dalle storiche famiglie del luogo e prendono addirittura il loro nome.

RICETTA

Tortellini Ripieni

I tortellini sono un piatto tipico della tradizone emiliana, una squisita pasta all’uovo ripiena divenuta ormai famosa in tutto il mondo. In origine venivano preparati per riciclare gli avanzi di carne dei nobili, oggi invece sono considerati una pietanza molto prelibata, preparati soprattutto per il pranzo della domenica o per il pranzo di Natale, ma da gustare in ogni occasione. Riguardo alla paternità della ricetta, c’è da sempre rivalità tra due importanti città dell’Emilia Romagna: Bologna e Modena ma, aldilà di questa eterna contesa, i tortellini restano tra i piatti più apprezzati della tradizione culinaria italiana. Ecco come prepararli in casa passo dopo passo.

RICETTA

Mercato Albinelli

Inaugurato nel 1931, dopo secoli in cui il mercato si svolgeva all’aperto in piazza Grande, il Mercato Albinelli è il più antico mercato coperto della città ed è considerato tra i più belli di tutta Italia. In stile liberty, al centro è collocata una fontana sormontata da una splendida figura di donna, la “Portatrice di frutta” realizzata da Giuseppe Graziosi, il più apprezzato scultore modenese dell’inizio del Novecento.
Per il suo valore storico e culturale, nel corso degli anni il Mercato Albinelli è stato interamente ristrutturato e dal 1990 è riconosciuto come monumento di interesse nazionale.

Entrare al Mercato Albinelli significa lasciarsi avvolgere da un’atmosfera magica, carica di sensazioni. Suoni, profumi che ricordano il passato, ritmi lenti, luci, colori e sapori veri. Qui, ogni giorno, la semplice spesa si trasforma in un viaggio tra le eccellenze gastronomiche di Modena e le migliori specialità italiane. Il Mercato Albinelli incarna le tradizioni più antiche della città e ne custodisce i valori più genuini della cultura e della cucina.

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